PERUGIA – Domanda in aumento da parte di macellerie e ristorazione, anche i prezzi dei pregiati animali sono in crescita. A fronte di problemi per gli allevatori causati dai maggiori costi di produzione e l’aumento di ungulati e predatori che imperversano negli allevamenti.
Ne abbiamo parlato ad Agriumbria con Andrea Petrini, direttore del Consorzio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP (segue intervista video), ovvero il marchio ed il nome che indicano, certificano e garantiscono la carne prodotta dalle tre razze bovine da carne tipiche dell’Italia centrale: Chianina, Marchigiana e Romagnola. Consorzio che da domani sarà protagonista al Vinitaly.
Direttore Petrini, come sta il mercato del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp?
Da qualche mese assistiamo ad una forte ripresa del mercato per le carni bovine ed in particolare per le nostre razze. Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp ha aumentato la domanda e il numero delle certificazioni. La domanda del prodotto rimane, da parte delle macellerie e della ristorazione, i prezzi degli animali stanno aumentando, ma restano problematicità che rendono difficoltoso l’allevamento di queste razze.
Costi di produzione elevati, difficoltà dei nostri allevatori che allevano animali al pascolo con il problema lupi e cinghiali, fattori che rendono difficile l’allevamento di queste razze.
Di fronte ai problemi descritti, come si affronta il mercato?
La soluzione rimane sempre quella di puntare sulla qualità: il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale si deve distinguere come prodotto di qualità, dove il territorio, il sistema di allevamento, il sistema di certificazione rappresentano quel quid in più che il consumatore deve e può avere per un prodotto di eccellenza.
Le attività del Consorzio nei prossimi mesi?
Il Consorzio di tutela svolge i ruoli fondamentali della promozione e tutela della vigilanza del marchio: siamo presenti ai principali eventi, ad Agiumbria con gli show cooking per educare il consumatore al corretto utilizzo della carne in cucina. E da domani al Vinitaly e altre occasioni per far conoscere il Vitellone bianco. Oltre, come detto, all’attività di vigilanza e controllo lungo tutta la filiera, fra le attività principali anche nel 2025
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