ROMA – “Trump allerta i grandi agricoltori degli Stati Uniti. Noi direttamente la nostra Europa.
Bruxelles intervenga subito. Il messaggio social del presidente americano è, adesso, una clessidra all’ultimo granello. Serve un’azione diplomatica e una contromossa importante per contrastare l’effetto deflagrante dei dazi Usa su tutti i prodotti Ue”.
Esprime così la sua contrarietà, il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, richiamando le istituzioni europee e nazionali a una difesa perentoria del Made in Italy agroalimentare.
“Con l’annuncio di dazi del 25% all’export europeo negli Usa, a partire dal 2 aprile, si prefigurano danni miliardari per il cibo italiano che faranno male non solo al nostro Paese, -commenta Fini- ma anche al portafoglio degli americani che acquistano le nostre eccellenze, riconoscendone la qualità e l’unicità. Gli agricoltori di Trump non potranno mai produrre Grana Padano, Prosciutto di Parma, Pecorino romano, Prosecco, Brunello e tutte le Dop e Igp Made in Italy, il cui export in Usa vale oltre 2,4 miliardi, una ricchezza anche per l’Europa. Altro che divertimento -conclude Fini- serve risposta ferma e risoluta”.